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AMBIENTE E NATURA
A PIEDI E IN BICICLETTA ED ESCURSIONI NELLE VICINANZE
Allerona
Percorso naturalistico alla scoperta della splendida realtà della Selva di Meana,
che nei suoi boschi di rovere e roverelle nasconde un tesoro liberty, Villa Cahen,
con il suo bellissimo giardino all'italiana e le serre antiche. Pomeriggio: visita
al borgo di Allerona, caratteristico per la presenza delle due porte di accesso
«della Luna» e «del Sole» e per il Museo dei Pugnaloni, antichi oggetti pagani
con i quali si rendeva omaggio alle divinità della terra, e che nel corso dei
secoli si sono trasformati in piccoli carri che raccontano la vita contadina in
miniatura.
Trekking & Biking
- Itinerari alternativi, stagionali, con personale esperto
- 12 percorsi circolari nella zona Allerona, Parco di Villalba, Monte Rufeno
- 10 percorsi circolari intorno alla città di Orvieto
- 12 percorsi fissi, nella zona Montegiove, Montarale, Scarzuola
- 3 percorsi circolari nel comune di Ficulle
- Scarpinata di Monte Rufeno - ultima settimana di settembre
- Gran fondo degli Etruschi - giugno
Orvieto
Visita alla città medievale famosa per il Duomo, superba fusione tra stile gotico-romanico
e del celebre Pozzo di San Patrizio, esecuzione di alta ingegneria urbanistica
ad opera dell'architetto Antonio da Sangallo il giovane. Da non perdere la visita
ad Orvieto Underground, una visita ai sotterranei della città abitata fin dal
periodo Etrusco.
Escursione alla scoperta dell'antico popolo etrusco da Orvieto a Porano per visitare
le Tombe Hescanas e Golini, percorrendo l'antica via di collegamento tra Orvieto
e Bolsena. Al ritorno si vedrà il piccolo borgo di Rocca Ripesena che, come Orvieto,
sorge su un masso tufaceo di origine vulcanica.
Pomeriggio: visita ad Orvieto alla ricerca delle tracce etrusche ancora leggibili
nella città, come resti delle grotte del Pozzo della Cava o i reperti del Museo
Faina.
Sarteano
Visita alla Tomba della quadriga infernale presso la Necropoli delle Pianacce
Le visite avverranno ogni Sabato con prenotazione obbligatoria da effettuarsi
esclusivamente presso il Museo Civico e Archeologico di Sarteano.
Museo Civico e Archeologico A pochi metri dalla centrale piazza XXIV giugno,
al piano terreno del cinquecentesco Palazzo Gabrielli, si trova il Museo Civico
Archeologico di Sarteano dove sono raccolti i reperti che illustrano la storia
e la cultura materiale del territorio tra l'età del Bronzo e l'epoca Tardo Romana.
Essi provengono in parte da scavi effettuati nel secolo scorso e negli anni '50
e '60 del nostro secolo e in parte da ritrovamenti recentissimi avvenuti nel corso
del 1996 e 1997 ad opera del locale Gruppo Archeologico, riguardanti necropoli
etrusche (in parte visitabili) di cui le colline intorno a Sarteano sono ricchissime.
Apertura: Lunedì- Sabato dalle 9 alle 14.00. Domenica e festivi dalle 9.00 alle
13.00. Chiuso il Lunedì.
Cetona Parco Naturalistico di Belverde
L'area di Belverde fu abitata prima nel Paleolitico Medio dall'uomo di Neanderthal
e poi fino alla fine dell'Età del Bronzo (XX sec. a.C.) dall'Homo Sapiens. In
special modo l'aree abitate si sono concentrate nelle grotte intorno all'area
dell'attuale Romitorio di Santa Maria. Tra queste forse la più nota è la Grotta
di San Francesco che deve il suo nome dalla tradizione popolare che vuole che
sia stata abitata (non sappiamo in quale periodo) dal Santo. Abbastanza noti sono
anche gli antri della Noce e del Poggetto e la tombetta della Strada e le grotte
della Lattaia e della Carbonaia ed il riparo del Capriolo. La visita al parco
archeologico (sette/otto grotte su le oltre venticinque esplorate) è possibile
in estate da Luglio a Settembre ed è a pagamento. Le Grotte sono visitabili da
Luglio a Settembre dalle 9.00 alle 13 e dalle 16.00 alle 19.00.
Chiusi - Museo Archeologico Nazionale
Il Museo Archeologico Nazionale di Chiusi, istituito nel 1871, fu trasferito
solo nel 1902 nell'edificio neoclassico che è la sua sede attuale . Raddoppiato
nel 1932 per ospitare i materiali delle Collezioni Paolozzi e Mieli Servadio,
fu danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e statalizzato nel 1963.
L'allestimento attuale, inaugurato nel 1992, è articolato in tre sezioni.
La prima sezione è dedicata alla storia della ricerca archeologica a Chiusi nei
secoli scorsi, alla formazione del Museo e alla documentazione dell'attività di
falsificazione dei reperti, assai fiorente nell'Ottocento.
Nella sezione centrale viene delineato lo sviluppo dell'artigianato artistico
locale: si segnalano tra l'altro i canopi (ossari antropomorfi che i chiusini
produssero in abbondanza), la scultura funeraria, i vasi di bucchero e le terracotte
architettoniche. Nella terza sezione, quella topografica, che raccoglie i reperti
degli scavi più recenti, è stato ricostruito l'articolato fenomeno dell'urbanizzazione
di Chiusi, quello dello sviluppo delle necropoli urbane e quello dei modi di popolamento
dell'agro chiusino. Al Museo è annesso un laboratorio di restauro. Chiuso il lunedì.
Monte Amiata - Parco Faunistico
Il parco faunistico dell'Amiata si colloca in un area montana di particolare
pregio naturalistico e paesaggistico, si avvale di soluzioni e metodologie espositive
moderne e rispettose degli animali e costituisce l'ambiente ideale per la presenza
e l'osservazione di numerose specie di fauna selvatica.
Il parco faunistico del monte Amiata è una novità nel sistema dei parchi a livello
nazionale; si ispira ai Wild Park tedeschi, ma aggiunge a quelle esperienze contenuti
ed obiettivi più nuovi e innovative metodologie di fruizione. Possibilità di percorsi
trekking di diverso grado di difficoltà.
Montegiove: la Scarzuola
La Scarzuola è un bellissimo convento fondato da S. Francesco nel 1218 fra i
boschi di Montegiove e conserva, nell'abside della chiesa, uno dei primi affreschi
del Santo eseguito da un artista suo contemporaneo.
Nel 1956 l'architetto Tommaso Buzzi affianca al ricupero del convento una città
ideale, un affascinante complesso architettonico - simbolico - scenografico.
Dalla città sacra si giunge, attraverso corridoi verdi, giardini e percorsi d'acqua,
alla città profana.
Il giardino costituisce un palcoscenico dalle profonde suggestioni archetipiche,
il cui culmine è rappresentato dall'Acropoli. Un susseguirsi di teatri e di visioni
che evoca il raggiungimento dell'armonia spirituale.
Città della Pieve
Dove oggi sorge Città della Pieve, si suppone che già Etruschi e Romani avessero
stabilito i loro rispettivi insediamenti.
. Al centro dell' abitato, cinto ancora oggi per buona parte da mura trecentesche
e di aspetto tanto medioevale da poter vantare il vicolo più stretto di Italia:
la via Baciadonne, sorge il Duomo dedicato ai SS.Gervasio e Protasio; la sua
struttura originaria è da far risalire al XII secolo ma interventi dei secoli
XVI e XVII ne hanno modificato le forme più remote, tuttavia la costruzione più
antica affiora ancora nei particolari decorativi della zona inferiore della facciata,
nell' abside e nel campanile romanico gotico. La cittadina vanta molte opere del
più famoso pittore cittadino, Pietro Vannucci detto Compleanni che qui nacque.
Fra le manifestazioni più importanti organizzate nella città merita senza dubbio
una nota particolare il Palio dei Terzieri.
E poi da non perdere
.Perugia, Assisi, Montalcino, Montepulciano, Pienza, Cortona,
Siena e molti altri incantevoli posti da visitare! |