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Salendo la via del Teatro ci troviamo davanti, all'improvviso, piazza Grande
ed appare finalmente evidente perché Montepulciano è nota anche come "la perla
del 500"; in effetti questa piazza che è circondata da autentici capolavori dell'architettura
rinascimentale, mantiene intatti il respiro e l'atmosfera di quest'epoca. Di fronte
abbiamo il Palazzo Comunale, progettato da Michelozzo; su due lati si affacciano
il palazzo Cantucci, il Palazzo del Capitano ed il Palazzo dei Nobili; sulla sinistra
lo spazio è delimitato dalla scabra facciata incompleta della Cattedrale. Il tempio,
per i tesori dell'arte in esso custoditi, può anche essere considerato un prestigioso
museo: al suo interno si possono ammirare il Trittico dell'assunta di Taddeo di
Bartolo; varie parti dell'altrettanto famoso Cenotafio Aragazzi di Michelozzo;
una "Madonna col Bambino" di Sano di Pietro; una fonte battesimale di Tino da
Camaino; un dossale d'altare in terracotta invetriata di Andrea della Robbia e
tanti altri. La parte antica della città si sviluppa su un colle occupandone l'intera
area delle pendici fino alla sommità, e conserva, oltre a quelli citati, moltissimi
altri edifici di grande interesse storico ed artistico; sono certamente da segnalare
la chiesa di Sant'Agostino, anche questa opera di Michelozzo; la chiesa di Santa
Lucia, con una tavola attribuita al Signorelli; la chiesa del Gesù, il cui interno
e la volta sono stati disegnati nel 1700 da Andrea Pozzo, molto attivo in questa
città; la chiesa di Santa Maria dei Servi, in cui si conserva una tavola attribuita
a Duccio di Buoninsegna, uno dei massimi artisti senesi del 300. Poi tanti altri
edifici storici che si affacciano sul corso principale: Palazzo Cervini, dalle
linee severe e adesso sede di una Banca; Palazzo Grugni, forse disegnato dal Vignola;
la Fortezza, edificata nel punto più alto della città sui resti dell'originario
castrum politianum; Palazzo Budelli, infine, che attirerà certamente la curiosità
del passante per la facciata assolutamente singolare. Il proprietario infatti,
Pietro Budelli, letterato ed antiquario, aveva sistemato nel palazzo la sua notevole
collezione di reperti etruschi provenienti dalla zona. Con pezzi giudicati di
scarto urne cinerarie, iscrizioni e frammenti lapidei aveva fatto rivestire
il basamento creando così una sorta di museo a cielo aperto. Ma Montepulciano
è da vedere tutta, nel suo insieme, di borghi e piazzette che si aprono inaspettati
su scorci di panorami mozzafiato. Indimenticabile è quello che si può ammirare
affacciandosi da piazza San Francesco; nella verdissima valle sottostante si slancia
contro il cielo la mole massiccia ma elegante al tempo stesso, del Tempio di San
Biagio. Questa chiesa, estremamente rappresentativa dell'architettura rinascimentale
italiana, fu edificata da Antonio da Sangallo il Vecchio, uno degli architetti
di maggior prestigio dell'epoca. Passando dal sacro al profano, è praticamente
obbligatoria una visita alle rinomate cantine, che sono al di là della loro
funzione principale di indubbio valore storico; alcune, in uso ininterrottamente
da molti secoli, occupano gran parte del sottosuolo della città.
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