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Di sicura fondazione etrusca, le origini di Sarteano però risalgono alla preistoria;
molti i reperti, infatti, che indicano come quest'area fosse abitata già oltre
40.000 anni fa. I suoi numerosi siti archeologici di varia epoca etrusca, agevolmente
visitabili, le splendide pitture della Tomba della Quadriga Infernale, sono oggetto
di visita ammirata di tanti appassionati e studiosi, così come il Museo Civico,
dove sono custoditi i reperti della zona. La Rocca, risalente al X secolo, e ristrutturata
dalla Repubblica di Siena nel XV secolo, è visibile con il suo maschio quadrato
ed imponente da molti chilometri di distanza e sembra ancora offrire protezione
all'antico abitato edificato ai suoi piedi che mantiene, nell'impianto urbano,
una chiara impronta medievale. Sarteano vanta anche edifici civili e religiosi
quali Palazzo Fanelli, Cennini, Paperoni, Guelfi, Goti, Gabrielli ed altri ancora,
tra cui Palazzo Todeschini-Piccolomini che dette i natali a Papa Pio II, al secolo
appunto Silvio Piccolomini. Tra le chiese, la Collegiata, al cui interno si trova
un prezioso coro ligneo del 500, un tabernacolo marmoreo del Marrina ed una annunciazione
di Girolamo del Pacchia (1514); un'altra annunciazione, quella del Beccafumi,
è conservata nella chiesa di San Martino in Foro, che ospita anche un'opera giovanile
di Jacopo di Mino del Pellicciaio, una singolare "Madonna col Bambino". La chiesa
di San Francesco, romanica ma con elementi gotici, ci rammenta che il santo fu
presente in queste zone: a 2 chilometri infatti sono ancora visibili le celle
ove dimorò per un breve periodo. Splendido il teatro degli Arrischianti, del XVIII
secolo, restituito al patrimonio culturale della popolazione dopo un accurato
restauro. A poca distanza dal paese, in un parco lussureggiante, sgorgano le sorgenti
termo-minerali del Bagno Santo. Sarteano è un paese che custodisce gelosamente
le proprie tradizioni: tra queste, una delle più antiche e sentite è la Giostra
del Saracino, che si svolge nel periodo di Ferragosto, durante la quale le cinque
contrade in gara tra loro, si ritrovano tuttavia unite nel mantenere vivo il proprio
patrimonio culturale.
sarteano |